Nella serata di domenica 5 settembre 2010 alle ore 22,00, in contrada S. Vincenzo, in occasione della festa patronale, il Comandante Magg. Alfredo D’Ambruoso e i suoi uomini, nel corso del servizio finalizzato al ‘contrasto della commercializzazione di merce contraffatta’, in via Aquino, ha sequestrato 89 pezzi recanti marchi contraffatti, abbandonati frettolosamente da venditori ambulanti stranieri che alla vista della Polizia locale si sono dati alla fuga.
Descrizione della merce:
Borsellini da donna. Dimensioni cm 10x18
Marca: D&G (43), Prada (1), Gucci (1), 1°Classe (1),
Borse da donna.
Marca: D&G (5)
Borsellini da donna. Dimensioni cm 10x15
Marca: D&G: (11), Fendi (4), Gucci (1), 1° Classe (5), Burberry (1)
Scarpe:
Marca: Nike (13), Hogan (2), Prada (1)
“La repressione di fenomeni illegali e il controllo serrato del territorio è diventato uno degli obiettivi prioritari di questa amministrazione. – ha dichiarato il sindaco Pasquale Aliberti - I caschi bianchi stanno seguendo alla lettera l’indirizzo che ho inteso trasmettere sin dall’insediamento del nuovo comandante a tutela dei cittadini e del rispetto delle regole. I risultati li riscontriamo quotidianamente”.
Grazie alla sinergia tra il Piano di Zona ambito S1 e l’istituzione Scafati Solidale, il centro sociale polifunzionale per disabili sito in via Bonaduce è stato affidato, a seguito di gara ad evidenza pubblica, alla cooperativa Emora.
La principale innovazione rispetto al precedente servizio è riscontrabile nell’apertura del centro per l’intera giornata e non più per il solo pomeriggio, con orario dalle 9,00 alle 17,00, dal lunedì al venerdì e con la possibilità di usufruire del servizio mensa e del trasporto mediante pulmino a carico della cooperativa aggiudicataria.
Il servizio è destinato a 30 utenti di età compresa tra i 18 e i 65 anni.
“E’ con grande soddisfazione che affidiamo il servizio alla cooperativa Emora. – ha dichiarato Antonio Fogliame, presidente dell’istituzione Scafati Solidale – La responsabile Carmela Novello continuerà a seguire gli utenti come ha fatto nell’ultimo anno ma potrà dedicare loro ancora più tempo. L’istituzione da me rappresentata si impegnerà con tutte le sue forze per garantire ai disabili un’assistenza completa e accurata, anche dal punto di vista strutturale, con la manutenzione dei locali e la realizzazione, come più volte richiesto, di un angolo cottura. Tutto questo per migliorare la qualità della vita di questi cittadini che meritano più di altri attenzione e cura”.
Soddisfatto anche il Sindaco Pasquale Aliberti.
“L’ampliamento del servizio che consiste nell’apertura del centro polifunzionale per disabili per l’intera giornata, è il vero traguardo di questa nuova gestione, in quanto permetterà agli utenti di partecipare a nuove iniziative stimolanti e aggreganti. Questa amministrazione continua a mostrare una spiccata sensibilità verso le questioni sociali. Esempio più evidente del nostro impegno è senza dubbio la modalità di erogazione del servizio di assistenza domiciliare che può contare su 40 operatori e un coordinatore. Il numero degli assistenti, raddoppiato rispetto al passato, è in grado, oggi, di sostenere più nuclei familiari nella cura dei propri cari, disabili o anziani, e quindi di assicurare a chi non più autosufficiente, un aiuto concreto. Abbiamo attivato, inoltre, sempre per far fronte alle problematiche afferenti agli anziani e i disabili, il servizio di trasporto mediante un taxi amico”.
Il comando della Polizia Municipale ha prodotto il bilancio dell’operazione di controllo e repressione del fenomeno del deposito illegale dei rifiuti, fuori orario e fuori sito.
La campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata inaugurata dal sindaco Pasquale Aliberti coadiuvata dall’opera di repressione dei caschi bianchi, nel mese di agosto, ha prodotto i seguenti risultati.
Dal 01/08/2010 al 31/08/2010
Verbali elevati n.76 per un importo di euro 5.750,00
Trasgressori non residenti n.10 (13,15%)
Infrazioni contestate n.114 di cui:
16 (14,03%) – non differenziati;
32 (28,07%) – lontano dal proprio domicilio;
66 (57,89%) – orario e giorno non consentito.
n.verbali elevati nelle seguenti strade:
via L.Cavallaro – 12
via Della Resistenza e traverse – 13
via Nazionale e traverse – 5
via Genova – 8
via Lo Porto – 5
via M.D’Ungheria e traverse – 1
via G.La Pira – 8
via Capone – 1
via C.Battisti – 1
via A.Diaz – 1
via G. Galilei – 2
via Nuova S.Marzano – 1
via D.Catalano – 1
via della Gloria – 1
via A. De Gasperi – 1
via Passanti e traverse – 3
via Zara – 1
via Berardinetti – 4
via Budi – 3
via Nazario Sauro – 1
via S.Paolo – 2
via S.M. la Carità - 1
Dal 01/07/2010 al 31/08/2010
Verbali elevati n.227 per un importo di 19,000,00
Trasgressori non residenti n.32 (14,09%)
Infrazioni contestate n.379 di cui:
n. 72 (18,99%) – non differenziati;
n.115 (30,34%) – lontano dal proprio domicilio;
n.192 (50,65%) – orario e giorno non consentito.
n.verbali elevati nelle seguenti strade:
via L.Cavallaro – 36
via della Resistenza e traverse – 36
via Nazionale e traverse – 22
via Genova – 27
via Lo Porto – 20
via M.D’Ungheria e traverse – 13
via A.Cuomo – 11
via G.La Pira – 14
via Giovanni 23° - 3
via G.Matteotti – 2
via Capone – 3
via C. Battisti – 2
via G.Pascoli – 1
via A.Manzoni – 1
via Roma – 3
via A.Diaz – 3
piazza G.Garibaldi – 1
Cavalcavia Prete – 2
via M.Nappi – 1
via A.Pagano – 1
via L.da Vinci – 3
via G.Galilei – 3
via Nuova S.Marzano – 1
via D.Catalano – 1
via della Gloria – 1
via A.De Gasperi – 1
via Passanti e traverse – 3
via Zara – 1
via Berardinetti – 4
via Budi – 3
via Nazario Sauro – 1
via S.Paolo – 2
via S.M. la Carità – 1
“La campagna di sensibilizzazione e repressione continua. – ha dichiarato il sindaco Pasquale Aliberti - Anche nel mese di agosto l’opera dei caschi bianchi non ha avuto battute d’arresto e i risultati registrati lo dimostrano. Aumentare la percentuale di raccolta differenziata sul nostro territorio è diventato un obiettivo primario e un tema sul quale non faremo sconti a nessuno, mantenendo alta l’attenzione soprattutto in quelle zone dove il fenomeno del deposito illegale dei rifiuti persiste e dove sistematicamente si evade la pratica della raccolta differenziata. Questo tema sociale sarà portato all’attenzione anche delle scuole primarie in occasione della festa che ogni anno organizziamo per accogliere i piccoli studenti delle prime classi, consegnando loro un libro che avrà come argomento centrale proprio la raccolta differenziata. A breve, inoltre, pubblicheremo i dati relativi alla percentuale che intendiamo far lievitare in maniera decisa”.
Il Sindaco Pasquale Aliberti ha commentato la situazione economica in cui versa la società Scafati Sviluppo, incaricata della gestione del progetto di reindustrializzazione dell’Ex Copmes.
“Il debito accumulato dalla società Scafati Sviluppo ammonta a 1 milione e 950 mila euro ed è più grave di quanto le testate giornalistiche hanno riportato. Fondamentale è sapere che tale cifra è il prodotto della gestione scellerata dell’area ex Copmes da parte di chi ci ha preceduto. Si tratta di un debito ereditato rispetto al quale l’amministrazione di centro-sinistra con in testa il sindaco mai si è adoperata per trovare soluzioni o per pianificare una strategia di rilancio dell’area. Sin dall’insediamento di questa amministrazione, in qualità di sindaco, ho ritenuto importante affrontare questa situazione difficile, prendendola di petto e adoperandomi per mettere in campo una strategia di rilancio dell’area e un piano di reindustrializzazione in grado di riqualificare quella parte di territorio, offrendo al contempo un’opportunità ai professionisti di Scafati, in virtù del centro direzionale previsto nel progetto. Il piano di rilancio è oggi in itinere, malgrado le grandi difficoltà incontrate durante il percorso, determinate dalle procedure urbanistiche, regionali e provinciali e dal delicato momento economico che ovviamente ha rallentato la vendita dei capannoni e degli uffici. Nonostante tutto, entro la fine dell’anno i lavori andranno in appalto avendo venduto una buona parte delle aree disponibili. La reindustrializzazione dell’ex Copmes per noi è sempre stata una sfida, un sogno, che oggi è realtà ma che di sicuro avrebbe avuto un iter più semplice se non avessimo ereditato i ‘problemi’ causati dalla precedente gestione”.
Rassicurazioni anche dall’Amministratore Delegato della società Scafati Sviluppo, Filippo Sansone.
“L’operazione Copmes si farà e andrà avanti. Nessun imprenditore è scappato, anzi il mese scorso altri dodici domande di acquisto sono pervenute in società. Il C.d.A. ha lavorato anche nel mese di agosto incontrando gli imprenditori e avviando tutte le procedure atte a consentire la sottoscrizione dei preliminari di vendita che andranno a coprire il 30% rimanente degli uffici e i restanti capannoni”.
Sulla stessa linea il Presidente Annalisa Piasacane.
“Rassicuro gli imprenditori del fatto che non ci sarà alcun crac finanziario, in quanto il progetto procede e a breve si concretizzerà. L’entusiasmo del C.d.A nell’affrontare questa sfida e la piena sinergia con l’amministrazione comunale, il sindaco e l’assessore al Bilancio è la dimostrazione più evidente del lavoro messo in campo e delle energie spese per il raggiungimento degli obiettivi che presto saranno visibili a tutti”.
L’azione sinergica tra le forze dell’ordine del territorio ha portato a un grande risultato in tema di immigrazione clandestina.
I Carabinieri della tenenza di Scafati e gli uomini della Polizia Municipale, nell’ultima operazione congiunta, hanno fermato sei clandestini, dei quali due sono stati arrestati e quattro espulsi.
“Sono molto soddisfatto del lavoro svolto congiuntamente dalle forze dell’ordine del territorio. – ha dichiarato il Sindaco Pasquale Aliberti – Come amministrazione abbiamo inteso dare agli uomini della tenenza di via Oberdan e ai caschi bianchi un indirizzo preciso che si fonda sul rispetto delle regole e su una linea dura ed intransigente sia sul versante dell’immigrazione clandestina sia sul deposito illegale dei rifiuti. Anche rispetto a questo argomento continua l’opera di repressione delle forze dell’ordine e di sensibilizzazione dell’amministrazione”.
Si chiama Adan ed è l'ennesimo balzello tirato fuori dal cilindro dei poliedrici esperti finanziari della Gori, la società che gestisce le risorse idriche di circa 76 comuni dell'area per il cosidetto Ato 3. Una sorta di anticipo dei consumi, evocato in riferimento ad un regolamento approvato dai sindaci , tutti componenti di questo ambito che non si sa cosa riesca davvero a decidere se non a prendere atto di uno strapotere di un'azienda nata dal nulla ed in grado oggi di chiudere difatti i rubinetti di intere comunità. C'è anche Pasquale Aliberti, sindaco di Scafati, tra i tanti utenti che in queste ore stanno tempestando il centralino della Gori. La società di gestione idrica dell'Agro e di tutti i comuni afferenti all'Autorità di Ambito il cosidetto Ato3, sta infatti, inviando in questi giorni, bollette in cui chiede oltre ai pagamenti relativi alla fornitura idrica anceh un anticipo che definisce Adan, un aggravio di spesa che può arrivare fino a circa 60 euro e che è una sorta di anticipo sui consumi idrici. E' evidente che una scelta amministrativa di questo genere risponderà ad esigenze di liquidità dell'azienda che ha il monopolio della risorsa idrica nel nostro territorio ma che suona come un grave campanello d'allarme, l'ennesimo di un ente che ha sempre sinora creato sempre più malumori tra cittadini ed amministrazioni. Utimamente a criticare pesantemente la Gori era stato l'ex sindaco di Nocera Inferiore, poi dimissionato che aveva occupato simbolicamente la sede di Ercolano in attesa di risposte che però sembra non abbia mai avuto. Ora ci prova il sindaco di Scafati che in una nota diffusa a mezzo stampa dichiara: <
Tabaccherie prese di mira da delinquenti senza scrupoli. E ritornano dunque le rapine nei tabacchi dell'Agro. Dopo la clamorosa vicenda della tabaccaia nocerina, barbaramente uccisa per qualche spicciolo e delle sigarette, tornano a far paura i criminali che ormai senza tante reticenze attaccano i negozi in pieno giorno e senza problemi si mettono in azione anche in centri molto frequentati. Questa volta a farne le spese una tabaccheria di Scafati di Via Martiri d'Ungheria. Erano le 17.05 circa di ieri quando sono stati sorpresi da un motociclista che nascosto dal casco ed armato di pistola ha fatto irruzione nel loro negozio a pochi minuti dalla riapertura pomeridiana con il chiaro intento di rapinarli. Pochi terribili attimi che hanno naturalmente sconvolto i titolari della tabaccheria di aVia M. D'Ungheria n. 219. Nel negozio lo scafatese 48enne F. U e sua moglie, mediante la minaccia della citata arma hano dovuto consegnare la somma contante di euro 3.000,00, coperto da assicurazione. Il malfattore, subito dopo il fatto criminoso, si è allontanato a bordo di uno motociclo. Sul posto si sono portati i Carabinieri della locale Tenenza e quelli del dipendente N.O.R. L'Autorità Giudiziaria è stata informata. E' riuscito a sventare la rapina della sua tabaccheria il titolare di un bar tabacchi in Via provinciale a San Valentino Torio. Rumori sospetti lo avevano fatto svegliare, erano le 3 circa del mattino e cosi accortasi del tentativo furto all'interno del negozio che si trova sotto l'abitazione, li ha minacciati, facendoli desistere dall'atto criminoso. I carabinieri sono sulle tracce dei delinquenti che stanno imperversando nei comuni dell'Agro e da più fronti emerge la richiesta di avere più controlli sul territorio.
Credeva di averla fatta franca ma questa volta gli inquirenti sono giunti sulle sue tracce e lo hanno ammanettato. Era lui secondo i carabinieri diretti dal capitano Scarfato, ad aver rubato il registratore di cassa contenente circa 800 euro , il 6 agosto scorso nella pasticceria di Via S.Maria La Carità .Non era la prima volta che ai carabinieri veniva segnalata una rapina simile, un delinquente con fare sospetto e con pistola in pugno, rimuove completamente la cassa e scompare, dandosi alla fuga. Ed era successo pure qualche mese fa sempre a Scafati. Ed ora i carabinieri sono riusciti a stanarlo. Si tratta di Salvatore De Risi, accusato di furto aggravato. Su di lui la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore aveva spiccato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Per gli inquirenti non ci sono dubbi, è De Risi il ladro dei registratori di cassa. Il 35enne scafatese è dunque in carcere, bisognerà ora capire se è lui l'autore anche di altri furti perpretati nel medesimo modo sempre in città , adoperando la stessa tecnica.
Scafati come la Columbia. Ed ora anche le vedove anziane pronte a sbarcare il lunario coltivando marijuana. Vedova, contadina ma intenta ad arrontadare. Antonietta Izzo classe 1931 subisce l'onta dell'arresto per coltivazione di mariujana. Forse non le bastava più coltivare patate e pomodori e forse aveva intuito, su pressing di qualche pusher, la buona occasione di coltivare marijuana, molto più redditizia e di immediata vendita piuttosto che star dietro alla coltivazione di ortaggi e verdure. Oppure è stata circuita e sfruttata da chi invece sapeva bene che tipo di piante erano state coltivate nel suo terreno in Viale della Resistenza. Resta il fatto che la donna è' finita agli arresti, la 79enne stamattina è stata raggiunta dai carabinieri del comando diretto dal capitano Scarfato nella sua abitazione di Via della Resistenza. I militari infatti hanno rinvenuto nel suo fondo agricolo attiguo all'abitazione , una coltivazione di 10 piante di marijuana. L'orticello era ben recitanto e coltivato in via esclusiva e quindi neanche nascosto da altra vegetazione. Per la donna, che presumibilmente verrà messa agli arresti domiciliari, vista l'età, sono scattate le manette e l'identificazione di rito, prima di essere ascoltata dal magistrato della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. La 79enne dovrà chiarire se è stata lei a coltivare quel tipo di pianta o magari ha riservato a qualcun'altro la coltivazione, in sostanza dovrà chiarire se era consapevole che nel suo orto fosse stata piantata marijuana. E' anche probabile che la donna abbia concesso la speciale produzione "orticola" a qualche giovane del posto, oppure abbia fatto tutto da sola in attesa che le 10 piantine rigogliessero per la successiva coltura e distribuzione. Un caso eclatante ma non unico nella zona, solo qualche settimana fa nell'area di Cava dei Tirreni, i carabinieri scoprirono centinaia di piante di marijuana, poi sequestrate. Lo scorso anno un anziano di Scafati invece era stato arrestato per lo stesso motivo. Appare evidente che chi è intento allo spaccio stia cercando da qualche tempo di evitare lunghi tragitti preferendo coltivazioni locali per una più efficace vendita nell'area di distriubizione, una sorta di produzione locale per garantire continuità nello spaccio riservato ai giovani e meno giovani dell'Agro.All’indomani dell’incursione di ignoti nella scuola media T.Anardi, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Scafati, Guglielmo D’Aniello, ha convocato una riunione con i responsabili dell’Istituto di Vigilanza la Torre, nel 2009 vincitore dell’appalto per la vigilanza degli edifici comunali e l’ing. Nicola Fienga, responsabile del settore Servizi per il Territorio.
“Dopo gli atti vandalici perpetrati a danno della scuola media T.Anardi – ha dichiarato l’assessore D’Aniello – ho ritenuto opportuno e urgente convocare una riunione con i responsabili dell’istituto di vigilanza La Torre, per capire come tale incursione sia potuta accadere, alla luce della copertura, da contratto, di tutti gli edifici scolastici, con appositi impianti di anti-intrusione e di Palazzo Meyer e della Manifattura Tabacchi, con telecamere di videosorveglianza.
A seguito del confronto intercorso, abbiamo verificato che circa l’80% degli edifici scolastici è già provvisto di tali sofisticati allarmi, mentre 6 scuole su 19 al momento restano scoperte. Abbiamo concordato, pertanto, di provvedere, entro il fine settimana, alla messa in sicurezza di questi edifici collegando i dispositivi anti-intrusione direttamente con la centrale operativa dell’istituto di vigilanza. Un provvedimento necessario che scongiurerà in futuro episodi simili a quello avvenuto di recente”.
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