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Sarno - Schiavitù, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, violenza sessuale ed estorsione al club privè “Adrenalina”

In mattinata alle ore 8.00 i Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Nocera Inferiore e della Tenenza di Scafati, a conclusione di indagini di Polizia Giudiziaria, scaturite dalla denuncia di una cittadina Brasiliana, hanno arrestato i coniugi G. C. del 1963 e D. F. del 1959 di Torre Annunziata, gestori del club privè “Adrenalina”di Sarno, in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Nocera Inferiore, per riduzione in schiavitù, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, violenza sessuale ed estorsione. Le indagini hanno consentito di accertare che i predetti, tra giugno e settembre 2009, avevano costretto la cittadina brasiliana a prostituirsi nel loro club, nonché in alcune abitazioni di Pompei e Scafati, trattenendole il passaporto e il denaro contante corrisposto dai clienti, nonché segregandola senza la possibilità di uscire ed avere contatti con estranei e costringendola, dopo averla legata, ad avere rapporti sessuali contemporaneamente con più clienti. L’attività investigativa ha consentito, inoltre, di accertare lo sfruttamento della prostituzione, che avveniva all’interno del citato club da parte dei coniugi, che si facevano corrispondere dai clienti, per il solo ingresso, la somma contante di 100,00 euro ed una ulteriore per la consumazione dei rapporti sessuali. Nel contesto veniva notificato il provvedimento di sequestro preventivo del Club Privè, sito in via Sarno – Palma. L'arrestato è stato tradotto alla casa circondariale di Salerno, mentre la moglie nella propria abitazione, per ivi rimanervi agli arresti domiciliari. La denuncia alla Tenenza di Scafati risale ai primi mesi del 2010, da parte della cittadina Brasiliana, allorquando denunciava di essere stata costretta a prostituirsi nel l Club Privè “Adrenalina”di Sarno. La denunciante riferiva di aver fatto occasionalmente la conoscenza dell'arrestato, con cui aveva avuto anche una relazione sentimentale che, dopo averla inizialmente ospitata presso la sua abitazione di Torre Annunziata, spacciandola per una ospite del club, l’aveva alloggiata prima in Pompei e, successivamente, in Scafati. L'arrestato l’aveva convinta a lavorare presso il locale costringendola a prostituirsi sia presso lo stesso locale che presso la casa di Scafati ove accompagnava alcuni uomini. La brasiliana viveva praticamente segregata in casa, senza possedere le chiavi e, soprattutto, impossibilitata a scappare perché l'arrestato si era impossessato del passaporto e del danaro che possedeva. La donna non poteva allontanarsi senza il permesso dell’uomo che, quando ciò era capitato, l’aveva picchiata violentemente violentandola con rapporti sessuali “estremi” per fiaccarne la resistenza. A seguito di ciò i militari eseguivano una perquisizione presso l’abitazione dell'arrestato e della moglie oltre che presso il locale “Adrenalina”. Il procedimento veniva assegnato Sost. Proc. della Repubblica – D.ssa Sabrina Serrelli che delegava le successive attività di indagine alla sezione Carabinieri di Polizia Giudiziaria della Procura, che ricostruiva i fatti denunciati riscontrandoli con le dichiarazioni di un cittadino Albanese che aveva soccorso la denunciante nel momento in cui si era allontanata dalla casa dove era segregata. Successivamente, dall’analisi dei tabulati telefonici in uso alla denunciante ed al suo aguzzino all’epoca dei fatti, veniva identificato un secondo testimone che aveva assistito ad alcuni episodi di violenza in danno della brasiliana che pure confermava riscontrandoli i fatti in denuncia. Una ricerca operata in internet, consentiva di individuare il sito su cui si pubblicizzava il club “Adrenalina” dai contenuti a volte anche espliciti. La successiva acquisizione dei tabulati del traffico telefonico relativi alle utenze fisse e cellulari in uso al locale consentiva di individuare un gruppo di clienti che, escussi a s.i.t., confermavano di aver consumato rapporti sessuali con ragazze che si trovavano all’interno del locale dopo aver pagato all’ingresso al gestore la somma media di circa 100 euro. Tali dichiarazioni certificavano che, al contrario di quanto pubblicizzato, all’interno del locale si esercitava, favorendola e sfruttandola, la prostituzione anziché lo scambio di coppia. Tale assunto veniva confermato da due donne che avevano frequentato il locale e che avevano rifiutato la proposta avanzata loro dall'arrestato di “lavorare” per lui previa ricompensa della somma di 100 euro a serata. Le donne dichiaravano di aver rifiutato tale proposta perchè, in effetti, avrebbero dovuto avere rapporti sessuali con almeno 10/15 clienti a sera per una remunerazione irrisoria rispetto all’impegno e la fatica profusa. Anche un terzo testimone confermava di aver frequentato in un paio di occasioni il locale “Adrenalina” pagando la somma di ingresso al gestore con cui aveva avuto anche una discussione proprio perché, al contrario di quanto pubblicizzato, nel locale si esercitava sostanzialmente la prostituzione e non lo scambio di coppia come invece il cliente chiedeva e gradiva. Sulla scorta di tali accertamenti il P.M. avanzava richiesta di misura cautelare che il G.I.P. Dr. Vincenzo Ferrara accoglieva disponendo nei confronti dell'arrestato la custodia in carcere e per la moglie gli arresti domiciliari. Il Giudice disponeva anche il sequestro preventivo del locale “Adrenalina” sito in Sarno alla Via Sarno Palma.
 

Sarno, minaccia i nonni per soldi, arrestato 20enne

carabinieri_e_arrestoL'ennesimo caso di tentata estorsione aggravata ai propri parenti per denaro, per pretendere somme magari da utilizzare per comprarsi droga. Succede a Sarno ad appena 10 giorni da un caso analogo avvenuto lo scorso 12 agosto. Questa volta è un 20enne fra l'altro residente in Germania che non ha esitato stamattina, erano circa le 10 a minacciare con un coltello, i nonni anche loro residenti all'estero. Il fatto è avvenuto in un'abitazione di Via Carogioiello che la coppia di anziani usa per il periodo estivo quando fanno ritorno al loro paese natio. I carabinieri sono intervenuti e lo hanno arrestato.

Sarno, estorceva denaro alla nonna per acquistare droga, arrestato

arrestoAveva bisogno di garantirsi la dose giornaliera di droga e per fare questo gli servivano soldi e così non esitava ad estorcere il denaro alla nonna con minacce e percosse. Le indagini condotte dai carabinieri hanno consentito di fare luce sulla pratica del 29enne Alessandro Ingenito, coniugato e disoccupato di Sarno che come tanti pur di farsi, non ha esitato per molto tempo a minacciare la nonna. Sono stati i carabinieri di Sarno ed il nucleo operativo diretto dal capitano Scarfato in collaborazione con il giudice di indagini preliminari della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore a mettere fine alla vicenda. Questa mattina infatti hanno messo fine all'incresciosa situazione, arrestandolo. Eseguita stamane l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, dovrà ora rispondere dei reati ascrittegli.

Sarno, bilancio approvato, Mancusi vara nuova Giunta

sarnoSarno- Servizio di M.Paola Iovino - "Il bilancio è stato approvato dalla maggioranza, quindi a eccezione del centrosinistra. Sono stati ritirati degli emendamenti che erano stati proposti dal PDL Principe Arechi, perché dopo l´intesa con il Sindaco era giusto far tornare la tranquillità e la calma." Questa la sintesi di Sebastiano Odierna riguardo alla ormai nota approvazione del bilancio a Sarno, che spiega i termini dell´intesa con il Sindaco Amilcare Mancusi dopo un lungo periodo di confronto.

Infatti l´Assessore Provinciale Sebastiano Odierna, dopo l´approvazione del bilancio del Comune di Sarno, esprime soddisfazione per l´intesa raggiunta con il primo cittadino Amilcare Mancusi e afferma che i lavori per il rilancio economico e sociale della Città di Sarno sono già cominciati. A tal proposito, infatti, ieri sera c´è stato un incontro tra le forze politiche sarnesi. Dopo tre sedute di Consiglio Comunale nelle quali c´è stata la mancanza di numero legale , nella giornata del 2 Agosto sono prevalsi la ragione ed il buon senso e si pervenuti ad un accordo che ha reso possibile continuare la vita dell´attuale amministrazione comunale. "Noi siamo state persone leali - afferma Sebastiano Odierna - nonostante avevamo i numeri per sfiduciare Mancusi da parte nostra però è prevalso il buon senso per cercare di risolvere nel più breve tempo possibile i problemi annosi che vi sono a Sarno." In sostanza dalle parole dell´Assessore Provinciale Odierna si evince che è stato soprattutto per non procrastinare i problemi presenti sul territorio sarnese, che non c´è stato nessun accordo con il centrosinistra per aprire le porte al commissariamento. "Anche da parte del Sindaco di Sarno - dichiara, soddisfatto, Sebastiano Odierna - è prevalso il buon senso. Infatti Amilcare Mancusi ha dimostrato alla fine di aver capito che le nostre non erano ragioni strumentali. Le nostre, infatti, erano posizioni che suonavano come campanelli d´allarme ed erano volte a far sì che l´azione amministrativa si svolgesse nel modo più veloce possibile."

"Stasera stileremo un crono programma, - ha dichiarato ieri Odierna - così come è stato concordato con il Sindaco. Per cui saranno messi su carta i punti più importanti per la Città di Sarno, come il piano regolatore e il piano commerciale." "Il Sindaco, inoltre, - continua Odierna - ci ha comunicato che sarà raggiunto il giusto equilibrio tra Consiglieri e Giunta."

Per quanto riguarda i nomi degli Assessori, che da tre saliranno a cinque, rappresentativi del gruppo PDL Principe Arechi che a Sarno conta ben 13 Consiglieri Comunali, è certo che saranno riconfermati i tre Assessori del PDL Reziero De Vivo, Emidio Dolgetta, e Alfonso Annunziata. Inoltre un altro nome che fa capolino è quello di Mena Amato, che si occuperà di Politiche Sociali. Anche Franco Annunziata, Consigliere Provinciale e Amministratore Delegato di Agro Invest, si esprime sull´argomento " Ora bisogna lavorare per il rilancio della città, e questo ci responsabilizza molto. A Sarno ho un ruolo politico importante all´interno del PDL locale infatti, essendo consigliere provinciale ho alcuni consiglieri comunali che fanno riferimento a me, e con l´ultimo accordo avremo anche un Assessore in Giunta, ovvero la dottoressa Daniela Ferraro."

Sarno, Mancusi rilancia, trovato accordo nel Pdl

amilcare-mancusiSi era temuto il peggio, un ennesimo eclatante commissariamento, diventato in questi ultimi tempi, uno sport non di poco conto nell'Agro, ma alla fine il confronto come pure l'accordo sembra essere stato raggiunto con una serie di distinguo ed applicazioni di strategie politiche. Il sindaco Amilcare Mancusi, riconfermato sindaco alle scorse amministrative può sperare dopo l'approvazione del bilancio comunale e il riassetto della giunta rivendicato a gran voce da Annunziata ed Odierna, rappresentanti del Pdl Principe Arechi, area cirielliana. I tredici consiglieri comunali targati Cirielli hanno dunque ottenuto quanto richiesto, la geografia politica dovrebbe dunque prevedere cinque gli assessori per il PDL Principe d’Arechi. La crisi politica sarnese si era acuita all'indomani del mancato voto al bilancio comunale, che impone tempi e scadenze certe per lìapprovazione, pena il deferimento del prefetto, e successivo scioglimento del consiglio. Scongiurata la seconda opzione che si è verificata invece per Corbara, il sindaco Mancusi ha intrapreso nuove e serrate consultazioni. Il nodo della discordia erano i centristi e un disequilibrio, ravvisato dai ciriellini che accusavano il sindaco di non aver garantito pari dignità nella giunta vista la presenza di assessori sia in quota udc che mpa pur avendo un consigliere a testa. La politica è l'arte dei passaggi di iinsegna ed ecco che Mancusi aveva ottenuto un gruppo più compatto confluito nell'Udc. Un riequilibrio che aveva fatto temere il peggio nelle relazione con il Pdl, il sindaco pur restando nel centrodestra si era detto da sempre vicino all'area Carfagna, ma che poi ha consentito di avere la quadra della situazione. Dovrebbe dunque essere alle spalle la crisi politica che ha attanagliato il primo anno della seconda consiliatura Mancusi, spetterà ora alla nuova giunta, i nomi saranno ufficializzati nei prossimi giorni, determinare un'inversione di tendenza per le tante troppe problematiche che vive la città di Sarno.

Sarno verso il voto?

sarnoAndare al voto alla prima sessione utile potrebbe non essere più la soluzione più accreditabile per la cittadina sarnese. Il fitto calendario di appuntamenti tra le forze politiche della città e il Sindaco Mancusi ha lasciato aperto qualche timido spiraglio di intesa in vista del prossimo consiglio comunale. I dubbi saranno fugati venerdì quando il civico consesso sarà chiamato ad esprimersi sull’approvazione dello strumento finanziario. C’è la necessità di stemperare gli animi all’iterno del PdL cercando un margine di accordo tra il Primo Cittadino e le fazioni legate agli esponenti provinciali, Sebastiano Odierna e Franco Annunziata. Dopo le dichirazioni al veleno scambiate nei giorni passati sembra che ci sia stato un riavvicinamento tra le parti dettato anche dalla dichiarazioni ufficiali dei protagonisti. Le forze di minoranza sono già pronte a dirigersi verso il voto. “No a un governo di salute pubblica: la parola deve tornare agli elettori». Sinistra, ecologia e libertà invita il sindaco Mancusi a prendere atto del fallimento politico della sua maggioranza rassegnando le dimissioni da primo cittadino. «La disfatta dell'amministrazione Mancusi, nonostante il sindaco stia tentando di aprire un dialogo anche con i partiti dell'opposizione, è vicina. Sinistra, ecologia e libertà, quale partito dell'alternativa che ha come unico obiettivo quello di restituire alla città un'amministrazione limpida e trasparente, ribadisce di non essere disponibile a sostenere un governo che non sia espressione della volontà democratica. Sinistra, ecologia e libertà, auspica, quindi, un ritorno al voto affinché siano i cittadini sarnesi a decretare le sorti della propria citta”». Meno chiuso rispetto ai giorni passati Sebastiano Odierna che almeno ufficialmente lascia aperta la porta ad una riconciliazione. la frattura sarnese è risanabile “a condizione che si stili un crono programma delle cose da realizzare perché fino ad oggi l’amministrazione è stata ferma, quasi immobile.” L’Assessore Provinciale, inoltre, ha fornito una chiave di lettura della situazione politica a Sarno sottolineando che la crisi può essere proprio uno stimolo per avviare un’azione amministrativa più veloce, per risolvere le problematiche annose della Città, e per evitare che Sarno resti fuori dai circuiti importanti. Inoltre secondo l’Assessore Odierna con una maggioranza di 24 consiglieri si possono non solo affrontare e risolvere le problematiche profondamente radicate ma si possono anche realizzare obiettivi molto importanti. La Città di Sarno, così come si evince dalle parole di Odierna, non ha bisogno di polemiche strumentali, ma di un dialogo, un confronto politico, ovvero di una riflessione costruttiva soprattutto all’interno delle forze politiche di maggioranza che appare necessaria e non procrastinabile. “Il Sindaco ha già provveduto ad azzerare la Giunta, - afferma Odierna – ma ritengo, inoltre, che sia essenziale realizzare un crono programma con gli interventi più importanti per la Città di Sarno, e aprire un tavolo di discussione sulla situazione politica della maggioranza”.

Sarno - Ultima chiamata per evitare il commissariamento al Comune

sarnoE’ stata convocata per venerdì mattina al seduta di consiglio comunale presso Palazzo San Francesco. Pochi giorni ancora restano al sindaco, amilcare Mancusi, per tentare di recuperare il rapporto con la fazione dei tredici consiglieri dissidenti e riportare la politica cittadina allo stato di quiete. L’apporvazione del bilancio è già slittata nelle ultime due sedute che hanno registrato l’assenza del numero legale in aula, qualora tale azione dovesse ripetersi anche venerdì le speranze di evitare lo scioglimento del consiglio sarebbero davvero ridotto al lumicino. L’opposizione di centro sinistra, a quanto pare, non intende fare sconti all’azione della maggioranza che ha già dimostrato di implodere a seguito di lotte intestine alle correnti che rappresentanto il PdL sul territorio. «No a un governo di salute pubblica: la parola deve tornare agli elettori». Sinistra, ecologia e libertà invita il sindaco Mancusi a prendere atto del fallimento politico della sua maggioranza rassegnando le dimissioni da primo cittadino. «La disfatta dell'amministrazione Mancusi, nonostante il sindaco stia tentando di aprire un dialogo anche con i partiti dell'opposizione, è vicina. Sinistra, ecologia e libertà, quale partito dell'alternativa che ha come unico obiettivo quello di restituire alla città un'amministrazione limpida e trasparente, ribadisce di non essere disponibile a sostenere un governo che non sia espressione della volontà democratica. Sinistra, ecologia e libertà, auspica, quindi, un ritorno al voto affinché siano i cittadini sarnesi a decretare le sorti della propria città». Una tesi che si pone sulla stessa lunghezza d’onda del Partito Democratico che nei giorni scorsi aveva smontato ogni ipotesi di sostegno alla maggioranza e al Sindaco Mancusi. “Andiamo a casa tutti e rimettiamo nelle mani dei cittadini il nostro mandato”. Il pensiero Non ammette repliche di Raffaele Franco, consigliere comunale del Partito Democratico rimasto sconcertato dell’atteggiamento tenuto dai tredici consiglieri del PdL legati alla corrente “Principe Arechi”. La minoranza resta basita dinanzi all’assenza prolungata della maggioranza legata al Sindaco Mancusi che ha dimostrato di non aver più le credenziali per governare la città a seguito delle beghe interne al principale partito cittadino che vanta diciasette esponenti nel civico consesso. “La gente – commenta Raffaele Franco – capirà chi effettivamente tiene a cuore le sorti del paese e chi, invece, fa suo questo slogan solo per meri motivi elettorali”. Il PD condanna l’assenza in aula dei consiglieri dissidenti e non lesina punzecchiate velenose. “Stiamo assistendo a qualcosa di incredbile che solo nella città di Sarno poteva verificarsi, per la seconda volta consecutiva è saltata l’adunanza che aveva tra i punti all’ordine del giorno l’approvazione dello strumento economico-finanziario. La maggioranza di centrodestra è inesistente”.

Sarno - Ancora banchi vuoti per il Consiglio Comunale. Mancusi:"...da domani me ne andrò al mare. Questi signori facciano ciò che vogliono, ma dovranno dare delle spiegazioni alla popolazione"

amilcare-mancusiAlla mano tesa del Sindaco Mancusi, che aveva provveduto ad azzerare la Giunta ad eccezione del vice-sindaco andando incontro alle richieste dei dissidenti, ha fatto seguito un’entrata in tackle dei tredici consiglieri che ieri mattina hanno lasciato vuoti i banchi dell’aula consiliare, mettendo così a dura prova la pazienza del Primo Cittadino. Un epilogo, in parte inatteso, considerato che solo poche ore prima il Governatore di “Palazzo di Città” aveva lanciato segnali distensivi facendo trapelare la volontà di poter fare un passo in avanti per uscire dall’empasse politico e dare una sterzata alla crisi che sta avendo forti ripercussioni sull’attività amministrativa. Le speranze di Mancusi si sono infrante contro il muro di gomma eretto dai rappresentanti sarnesi a Palazzo Sant’Agostino, Sebastiano Odierna e Franco Annunziata che hanno intimato ai loro consiglieri di dare forfait, per la seconda volta nell’arco di una settimana. Resta sospesa l’approvazione dello strumento finanziario, già costato una diffida all’Ente sarnese da parte del Prefetto di Salerno. Ci sarà tempo sino al prossimo due agosto, dopo quella data in caso di mancata approvazione, l’estate sarnese sarà resa ancora più torrida dal fuoco incrociato che si abbatterà sulla politica locale. “In questa delicata fase della vita politica sarnese – aveva dichiarato ieri il Sindaco - in previsione della approvazione del Bilancio di Previsione, all’o.d.g. del Consiglio Comunale, come atto di estrema disponibilità da parte del sottoscritto nella direzione della piena condivisione delle scelte politiche e programmatiche, pochi istanti fa ho provveduto a revocare la delega agli Assessori ancora in carica, tranne quella del Vice Sindaco, dott. Francesco Squillante. Questo, sia chiaro, a prescindere dalle reciproche posizioni, ribadite nel dibattito in corso e nella speranza, come ho più volte ribadito, che si faccia attenzione alla qualità e non alla quantità delle deleghe di cui si discute, nell’interesse esclusivo della Città di Sarno, a partire, ovviamente, dalla approvazione del Bilancio, sui cui siamo chiamati nell’Assise di stamattina”. Appare evidente che l’invito trasmesso dal Sindaco sia caduto nel vuoto con l’assenza permanente dei tredici consiglieri dissidenti che pur avevano visto assecondate le loro richieste. C’è un disegno politico ben preciso che vuole portare la città di Sarno al voto la prossima primavera? L’arcano sarà svelato ad inizio agosto quando i protagonisti del duro braccio di ferro scioglieranno le riserve e faranno cadere i veli, e forse anche l’amministrazione Mancusi. Il Primo cittadino non ha usato mezzo misure ne ha fatto leva sulla proverbiale diplomazia che finora gli è stata compagna di viaggio. “C’è grande amarezza – afferma Mancusi – per il gesto politico compiuto ancora una volta da un gruppo di consiglieri che ha ottenuto quello che mi aveva chiesto nelle scorse settimane. Avevo avuto delle rassicurazioni che una volta azzerata la Giunta si sarebbe passato all’approvazione del bilancio, ma così non è stato, mi viene da pensare che dietro tutta questa manovra ci siano gruppi di potere che vogliono mettere in ginocchio il Sindaco, ma anche la città di Sarno. A questo punto – chiosa Mancusi – non ne voglio sapere più nulla, ne voglio essere il coglione di turno che si fa manovrare da certi personaggi, non m’interessa altro, da domani me ne andrò al mare. Questi signori facciano ciò che vogliono, ma dovranno dare delle spiegazioni alla popolazione”.

Sarno - Pregiudicato arrestato per tentata rapina

I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza di reato il pregiudicato E. D. 1971, residente a Sarno, per tentata rapina aggravata, ai danni di R. N. 1990. Il pregiudicato nell’autolavaggio di via Ticino ha tentato di rapinare del R.N. cercando di sottrargli la moto, un telefono cellulare ed il portafogli. Alla reazione della vittima l’E. D. lo ha aggredito con calci e pugni e dopo averlo minacciato con un coltello, grazie all’intervento di alcuni presenti, si mette in fuga a piedi per le vie circostanti. Le immediate ricerche hanno consentito al personale operante, avvisato telefonicamente dalla vittima, di rintracciare il pregiudicato nei pressi della sua abitazione e di rinvenire e sequestrare la citata arma. L’arrestato è stato arrestato.

Sarno - I cittadini scendono in piazza contro il trasferimento di Don Enrico Agovino

La mobilitazione dei cittadini sarnesi, scesi in piazza per contestare il provvedimento che sancisce il cambiamento di sede di Don Enrico Agovino, non ha sortito gli effetti sperati. Infatti, al frate è stato ratificato l’atto con il quale sarà trasferito, in tempi brevi in altra sede. I fedeli non hanno reagito bene alla notizia e da subito si sono opposti a tale decisione. Hanno organizzato una raccolta firme da sottoporre al nuovo ministro provinciale come testimonianza dell’attaccamento che hanno nei confronti del giovane parroco che tanto ha fatto per la parrocchia. Questa è continuata per tutto il pomeriggio di ieri durante il quale, in piazza IV Novembre ai piedi della chiesa di San Francesco i fedeli si sono riuniti per continuare la raccolta firme e manifestare affinché non avvenga il trasferimento. I vertici dei Frati minori della provincia Salernitana e Lucana hanno deciso di trasferire Padre Enrico Agovino mettendo in fibrillazione la comunità francescana sarnese che considera padre Enrico un faro guida, soprattutto per la comunità giovanile. Il trasferimento di Padre Enrico potrebbe causare la cessazione delle attività conventuali della centralissima chiesa di San Francesco d’Assisi, la comunità verrebbe affidata ad un parroco che svolgerebbe solo mansioni di ordinaria amministrazione. La mobilitazione dei fedeli è stata immediata, tante iniziative a sostegno dei Padre Enrico e dell’importanza che la sua presenza su un territorio privo di attività ricreative valide. La parrocchia di San Francesco è situata in pieno centro storico, dopo una lunga fase di decadenza, che quattro anni fa ha portato la parrocchia verso la sua definitiva la chiusura, con l’arrivo del frate, Padre Enrico è rifiorita a nuova vita, aggregando giovani e fedeli e facendo del luogo sacro un vero punto di riferimento per la comunità religiosa cittadina, che ora rischia di scomparire.

Sarno - Non ci sono i numeri per il Consiglio comunale più atteso dell'anno

Salta il consiglo comunale a Sarno e com’era nelle previsioni la guerra intestina al PdL ha avuto conseguenze che potrebbero essere letali all’amministrazione Mancusi. I tredici consiglieri dissidenti, legati ai gruppi Annunziata e Odierna, non hanno cambiato idea e anche in aula consiliare hanno manifestato il proprio disaccordo nei confronti dell’azione politica del Primo Cittadino. La verifica delle deleghe assessoriali, le dimissioni dalle commissioni consiliari e il Presidente del Consiglio che ha rimesso il mandato si sono rivelati segnali inequivocabili. Il gruppo PdL “Principe Arechi” ha fornito una prova di forza anche nell’aula di Palazzo San Francesco. La presenza compatta nelle stanze comunali aveva lasciato intravedere segnali di pace tra il gruppo dissidente e il Sindaco. Nell’immediata vigilia presso il “Palazzo di Città” si è fatta largo una voce secondo la quale i tredici consiglieri avevano ottenuto dal Primo Cittadino ampie rassicurazioni, con Mancusi disponibile ad un azzeramento totale dell’esecutivo. Voci che lasciavano presagire la fine delle querelle all’insegna del “volemese bene”, invece dopo pochi minuti si è scatenato il putiferio. Andiamo con ordine. I tredici consiglieri comunali di maggioranza erano tutti presenti nella zona adiacente all’aula consiliare ma non hanno fatto da subito ingresso in sala per tentare di far venire meno il numero legale confidando sull’apporto della minoranza che avrebbe, secondo i piani dei dissidenti, dovuto lasciare l’aula. Il piano della maggioranza, però, è saltato quando i sei consiglieri di opposizione, non solo sono rimasti ben saldi al loro posto ma hanno rimarcato attraverso le dichiarazioni di Pasquale Falciano, Italia dei Valori, le motivazioni che hanno indotto la minoranza a restare nel civico consesso. “Non esiste alcun inciucio con il Sindaco Mancusi, la nostra presenza – ha sottolineato l’esponente dell’IDV – è dettata solo dal fatto di voler far emergere con maggiore forza la crisi del governo di centro-destra”. Una strategia politica che ha mandato in tilt i programmi dei dissidenti che in seguito sono entrati in aula generando l’ilarità ecreando una situazione al limite della stravaganza. La minoranza, da par suo, ha lasciato la seduta facendo saltare l’ordine del giorno. Raffaele Franco del Partito Democratico non ha lesinato frecciate. “Dopo l’epidosio di stasera credo che questa maggioranza sia avviata ad un’implosione naturale con due gruppi che si fronteggiano all’interno,. La maggioranza ha manifestato chiaramente la sua incapacità a gestire la comunità sarnese e sarebbe più naturale ammettere il fallimento del progetto dando nuovamente la parola alla cittadinanza”. La crisi senza fine nella cittadina sarnese ha finito per portare la città alla paralisi completa con la popolazione che rischia di pagare le diatribe e le lotte intestine ad una maggioranza che continua a guardarsi allo specchio e a non piacersi. Amilcare Mancusi, travolto dalla grottesca situazione, si è mostrato comunque determinato ad andare avanti alla ricerca di soluzioni in grado di far uscire la città dalla pesante crisi politica.
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