Pomo della discordia il bilancio comunale, per il quale lo stesso sindaco Rino Pauciulo vota contro se stesso determinando lo scioglimento anticipato del parlamentino cittadino. Non è la prima volta che a Corbara si registra una crisi amministrativa, ma questa volta sembra ci sia stato un autentico corto circuito tra il primo cittadino, la Giunta ed il consiglio, tale da determinare la terza crisi amministrativa negli ultimi anni per l’ameno Comune dell’Agro. Significativo il gesto di Pauciulo, che con il proprio voto ha di fatto dato man forte allo scioglimento, in evidente dissenso per alcune scelte operate dai suoi stessi amministratori. In paese la notizia ha destato stupore per l’esito della situazione, ma non ha stupito il gesto di Pauciulo, da sempre considerato anche dai suoi stessi detrattori “uomo forte” della politica locale, capace anche di registrare un’ottima affermazione (seppur non sufficiente per l’elezione a consigliere di Palazzo Sant’Agostino) alle ultime consultazioni per il rinnovo del consiglio provinciale.